Riflessioni - "Credo nelle fate"

Solita fila d’auto annoiata e stoica… solito tempo nuvoloso… solita pioggia!

Le mie mani scivolano lentamente tra il volante e il cambio. Con meccanismi ciclici ed automatici conduco il mio veicolo verso il solito posto. Spazzo via le gocce sul vetro con la gomma dei tergicristalli. Davanti a me c’è una ragazza che forse sogna, dietro me un distinto colletto bianco vestito di fino, come se fosse importante l’abito che ricopre il suo battito vitale.

Le foglie gialle cadono sull’asfalto, pronte per diventare poltiglia ed umus e così rientrare nel ciclo della vita. Anche un gatto morto, adagiato sul ciglio, aspetta di sgretolarsi…

Ripenso al film visto alcuni giorni fa e con le labbra quasi serrate per non sembrare scemo, dico:

Io credo nelle Fate… io credo nelle Fate…

La fila si muove, la pioggia scema lentamente, le nubi ruotano su lentissimi mulinelli…

Ripeto: io credo nelle Fate… io credo nelle Fate…

Di colpo Trilly passa attraverso il vetro della mia macchina e mi solletica il naso prima di attraversare l’altro vetro in direzione opposta.

Io credo nelle Fate… io credo nelle Fate…

Ogni volta che si dice questa frase, una fata viene al mondo per renderci magica la vita…

La ragazza che ho davanti mi sorride dallo specchio retrovisore, forse ha visto tutto o magari ha visto solo uno scemo che parla da solo…

Una scia dorata si sta avvicinando e mi segue… è ancora Trilly che gioca…

Io credo nelle Fate… io credo nelle Fate…

La pioggia è terminata, solo l’ultimo rettilineo mi separa dal solito posto… la scia dorata diventa molteplice. Ci sono tante Fate quante un sogno riesce ad immaginare. Si posano sulla mia auto e la ricoprono, penso di volare con esse e l’auto prende il volo. Un volo breve. Mi lasciano nel parcheggio del solito posto, planando dolcemente, e se ne vanno.

Trilly indugia ancora un po’. Si ferma tra me e il volante e mi sussurra qualcosa che diviene il suono di un campanellino… io desidero il sole ed una giornata migliore. Lei sorride e se ne va, dentro i sogni di qualcun altro.

Scendo dal mio veicolo e con passo quasi sereno, mi reco dentro il solito posto. Un raggio di sole dipinge di colore i miei lenti passi e facendosi largo tra le nubi, le spazza via in poco tempo. Sorrido perché è già una giornata migliore.